Cosa non deve mai mancare in uno zaino da Trekking?
- Martina Mammarella

- 22 feb 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 mar 2024

Il trekking è diventato uno degli sport/hobby più praticati da tutti quelli che amano la natura. Che sia una camminata di poche ore su sentieri più semplici o camminate più lunghe ed impegnative su percorsi più difficili e tecnici, un fedele compagno di viaggio che portiamo sempre dietro è il nostro zaino da trekking.
Di varie grandezze e colori, oramai sul mercato ne troviamo di tutti i tipi, ma vi siete mai fatti la domanda se al suo interno portate cose davvero utili per il trekking?
La maggior parte delle volte, sui sentieri, mi capita di imbattermi in persone sempre meno consapevoli di ciò che stanno facendo e del percorso che stanno affrontando, ritrovandomi spesso a soccorrere persone che magari non avevano cibo o acqua. Ricordo in particolar modo di una coppia che era arrivata su monte Amaro (Maiella) e che nell'affrontare la discesa del ritorno, non erano piu in forze perché non avevano con loro il necessario a supportare un trekking del genere (1200 di dislivello e 26km).
Per questo ho deciso di scrivere questo articolo dove voglio dirvi cosa non deve MAI mancare in uno zaino da trekking, sia per le uscite invernali, sia per le uscite estive.
Partiamo innanzitutto con il dire che per un buon trekking servono delle scarpe adatte. Io consiglio sempre scarponcini alti fino alla caviglia, con suola vibram e goretex (membrana impermeabile), sembra una banalità ma fanno davvero la differenza, la scarpa alta può proteggervi da eventuali distorsioni, urti e molto altro. In aggiunta alle scarpe, un accessorio fondamentale durante le vostre uscite sono i bastoncini da trekking. Cercate di prendere quelli con una buona ammortizzazione, vi aiuteranno parecchio a scaricare il peso del vostro corpo mentre camminate.
Ma cosa non deve mai mancare nello zaino?
In primis un buon kit di pronto soccorso con all’interno cerrotti, medicine varie, kit per medicazione e pulizia, coperta termica di sopravvivenza (mi è capitata di usarla si e potete trovarla da Decathlon), cerrotti per le vesciche, forbicine e io porto sempre con me anche una crema o un gel per le punture d’insetto, sopratutto durante l’estate.
Per orientarsi al meglio GPS o mappa cartacea, super importante per non perdervi, mi raccomando prima di avventurarvi studiate bene il percorso, le condizioni e il meteo.
Fondamentale e da non sottovalutare per qualsiasi trekking è l'idratazione, usando la borraccia o la sacca idrica. Io ne porto circa 1,5/2lt dietro. Anche qui il consiglio è di studiare bene il percorso e gli eventuali punti acqua, regolandosi anche in base alla temperatura della giornata.
Durante i vostri trekking il meteo potrebbe variare velocemente e per proteggersi al meglio da vento, pioggia e freddo è necessario avere nel proprio zaino una Giacca antivento o antipioggia, ne esistono di vari tipi e materiali, molto comodi e pratici da inserire nello zaino senza occupare troppo spazio.
Se il cielo è sereno, il nostro antagonista è il sole quindi, la Crema solare, sia in estate che in inverno è importantissima.
Cappello, estivo o invernale è fondamentale per tenere la testa riparata.
Lampada frontale (e pile), durante l’inverno le ore sono più corte ed è molto probabile che quando cala il sole siete ancora sul sentiero.
Occhiali da sole, la protezione per gli occhi è molto importante sopratutto quando c’è la neve, dato che il sole riflette la sua luce sulla coltre bianca a fine giornata vi potete ritrovare con gli occhi secchi e che bruciano.
Nastro adesivo, okay questo potrebbe sembrarvi strano, ma cosa fate se all’improvviso mentre camminate la suola della scarpa si stacca? Se avete il nastro nello zaino potete facilmente rimediare fin quando poi non tornate alla macchina e anche se non ci credete è successo a molte persone.
Pinzette togli zecca, possono servire nelle giornate più calde, sopratutto se si percorrono sentieri con erba alta, potreste trovare questi esserini, che senza farsi notare, si attaccano alla nostra pelle, superando, a volte, anche i pantaloni più resistenti.
Coprizaino, tutti gli zaini moderni lo hanno incorporato, ma se non lo avete potete comprarlo separatamente ed è molto utile in caso di pioggia per proteggere tutta la vostra attrezzatura.
Scaldacollo, potete usarlo sia per ripararvi solo il collo dal vento e l’aria fredda, ma sia da mettere davanti il naso e la bocca nel caso vi trovaste in una bufera di neve o vento per ripararvi il più possibile.
Lacci di ricambio, come dicevo per il nastro adesivo anche i lacci delle nostre scarpe si possono usurare, sopratutto se stiamo facendo un cammino o comunque trekking di vari giorni.
Power Bank, in montagna è sempre meglio avere il telefono sempre carico per qualsiasi evenienza.
Sanck e cibo, barrette, frutta secca, cioccolato fondente, panini per il pranzo, portatevi dietro ciò rispecchia di più la vostra dieta alimentare, ma non rimanete mai senza cibo e acqua. Personalmente io porto sempre qualcosa in più anche per gli altri, una volta mi è capitato, mentre ciaspolavo, d’incontrare una famiglia con un bimbo piccolo sotto una fitta nevicata e avevano finito il cibo. Una fetta di dolce e il caffè caldo portato nel thermos, li hanno aiutati tantissimo.
Questa è più o meno la lista “base” di cosa per me non dovrebbe mai mancare in uno zaino da trekking, MA altre cose molto importanti da portare sempre dietro sono una maglietta di ricambio o un ricambio intero, un pile o felpa, calzini di ricambio, fazzoletti.
Ovviamente dipende sempre dal tipo di sentiero e dalla lunghezza del percorso che andrete a fare, dalla stagione in cui vi trovate e dalle condizioni metereologiche.
Ricordo che per le ciaspolate e le escursioni invernali, oltre a possedere un kit artva con pala e sonda, servono anche ramponi e piccozza se volete fare un percorso sul ghiaccio. Vi consiglio per l’inverno di seguire un corso di sicurezza in montagna dove vi verranno spiegate tantissime procedure da mettere in pratica in caso di emergenza.
Ultimo ma non meno importante se volete sentirvi più sicuri per affrontare un trekking, fate riferimenti alle varie guida GAE o alpine della vostra regione che sicuramente sapranno indirizzarvi e vi faranno godere dell’esperienza in modo sereno.
Spero che questo articolo vi sia stato utile e ci vediamo alla prossima avventura!










Ma soprattutto non deve mai mancare la prudenza
Ottimoo🤩 Effettivamente non avevo pensato mai né al nastro adesivo né ai lacci. In montagna può succedere di tutto e quindi meglio essere pronti a qualunque cosa. Grazie delle dritte 😏🤩
Consigli utilissimi specialmente per chi è alle prime armi. Io personalmente porto sempre salviette igienizzanti biodegradabili per tutte le evenienze 🙊
Carini anche i riferimenti alle esperienze personali che arricchiscono l’articolo e danno senso al contenuto 💪💪