Escursione nelle Gole Del Sagittario: Un luogo di rara bellezza.
- Martina Mammarella

- 11 set 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Affascinanti, selvagge e meravigliose, è uno dei canyon più belli in Abruzzo e allora vieni con me a scoprire questo luogo magico.

Nel piccolo comune di Anversa degli Abruzzi, un borgo situato in provincia dell’Aquila e a 17km da Sulmona e il Parco Nazionale della Maiella, si trovano le Gole del Sagittario. Un luogo mistico, selvaggio, a tratti tenebroso ma di assoluta rara bellezza!
Le gole, sono attraversate dal fiume Sagittario che le attraversa e che scorrendo ardentemente tra la roccia con la sua forza erosiva, per migliaia di anni, ha scavato e modellato, quasi come delle sculture, le grandi pareti calcaree della montagna circostante. Per la varietà e l’importanza della flora e fauna che offre sono diventate nel 1991 Oasi WWF, Riserva Naturale Regionale nel 1977 e Zona Speciale di Conservazione.
L’area protetta ha una superficie di 450 ettari e si estende dal fondo delle gole fino ai prati in quota a circa 1500 mt al confine con il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise.

L'escursione proposta offre un'opportunità unica per immergersi completamente nella bellezza di questo luogo. Il percorso inizia nel suggestivo borgo di Anversa degli Abruzzi e si snoda attraverso una fitta faggeta, seguendo e costeggiando nel primo tratto il corso del fiume e attraversandolo in alcuni punti con dei suggestivi ponticelli di legno.
E’ un sentiero che possono fare anche le famiglie con i bambini dai 5 anni in su e si tratta di un percorso ad anello che da Anversa degli Abruzzi arriva a Castrovalva e viceversa.
Appena entrati nel borgo di Anversa, che merita assolutamente una visita, potete lasciare la macchina negli appositi parcheggi all’inizio del paese oppure scendere fin sotto la riserva e lasciarla in un piccolo spazio adibito per le auto, il tutto è segnato da vari cartelli, quindi non dovreste avere problemi.
Il sentiero è quello geologico numero 18/19 che parte dalle Sorgenti di Cavuto (entrata della riserva) e si snoda attraverso una faggeta costeggiando il fiume fino a risalire su una strada asfaltata da dove si prosegue per Castrovalva della lunghezza di circa 7.5 km andata e ritorno.
Camminando lungo questo sentiero ho avuto la mera sensazione di essere in un luogo quasi sacro, ho ammirato la potenza della natura che con la sua forza è riuscita ad aprire un varco nella montagna e ho pensato che dovremmo prendere tutti ispirazione da essa.
Quando vogliamo qualcosa ardentemente nella nostra vita non c’è via o modo che non ti permetta di arrivarci ed è proprio quello che ha fatto l’acqua con queste pareti rocciose e piene di sorprese.
La riserva è caratterizzata da una notevole diversità di ecosistemi e una grande varietà di specie animali.
Qui sono presenti il capriolo, il cervo, il cinghiale e anche la cosidetta lepre italica, molto rara da vedere, oltre al lupo appenninico e l’orso bruno marsicano. Nidificano anche la mestosa Aquila reale, il falco ed è un rifugio del picchio dorsobianco.
Certo che, per vedere questi animali si dovrebbe avere una gran bella dose di fortuna, per questo ti consiglio di fare questo sentiero o la mattina presto o verso il tramonto, sono le ore migliori dove poter fare qualche avvistamento.

Una volta usciti dal bosco, ci si ritrova sulla strada asfaltata che porta al borgo di Castrovalva, uno dei borghi più belli che abbiamo in Abruzzo, ma, prima di arrivare nel centro del paesino è imperdibile una visita alla suggestiva grotta di formazione carsica che troverete alla vostra destra ad un tornante prima di arrivare nel borgo.
Un vero spettacolo della natura che lascerà senza fiato ogni visitatore.
Si trovano poche informazioni su questa grotta, ma ti dico soltanto che quando sono entrata sono rimasta a bocca aperta per la sua meravigliosa bellezza. Ti ritroverai in un grande salone di roccia con pareti altissime e con due fessure da dove penetra la luce, ma se guardi meglio, queste pareti hanno un qualcosa di magico. L’occhio viene subito colpito da un luccichio che si forma tutt’intorno: sono dei piccoli cristalli di gesso che rendono questa grotta una delle più belle in Abruzzo (secondo me), quindi assolutamente è da vedere. Attenzione però, che non vi venga in mente di toccarli, rischiereste di rovinare un reperto geologico d’inestimabile valore.
Una volta superata la grotta, il sentiero sale a destra su una stradina brecciata e da li a poco si arriverà nel borgo di Castrovalva.
Un borgo su uno sperone di roccia che con i suoi vicoletti, le case in pietra e il silenzio ti riporterà indietro a tempi antichi e dove la natura regnava da protagonista.

Il sentiero prosegue dal cimitero di Castrovalva a scendere a ritroso per poi tornare alle Sorgenti di Cavuto.
Informazioni Tecniche:
Il percorso è accessibile gratuitamente in qualsiasi momento ed è adatto a tutti i livelli di esperienza.
Andate però sempre con scarpe da trekking adeguate.
Sentiero: Sentiero geologico 18/19.
Dislivello: 350mt circa
Lunghezza: 7,5km a/r
Difficoltà: E (Escursionistico)
Le Gole del Sagittario rappresentano un vero gioiello naturalistico dell'Abruzzo, e questa escursione offre l'opportunità perfetta per scoprire e apprezzare appieno la loro bellezza e diversità. Indossa le tue scarpe da trekking e preparati per un'avventura straordinaria in uno dei luoghi più suggestivi della regione.














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